Anno
pastorale 2009-2010
“Educhiamoci
alla testimonianza della carità”
Lunedì
ore 16.00 1°
lunedi Gruppo mariano e S. Rosario comunitario
(Santuario)
ore 17.00 Catechesi
adulti (saloncino suore)
ore 20.00 Giovanissimi
(oratorio)
Martedì
ore 19.00 1° e 3° martedì
Scuola della Parola (locali Chiesa Madre)
ore 20.30 2°
e 4° martedì Gruppo liturgico
(saloncino suore)
Mercoledì
ore 17.00 Adorazione
Eucaristica (Chiesa S. Anna)
ore 20.00 Giovanissimi
(oratorio)
Giovedì
ore 17.00 Gruppo RnS (salone S. Giovanni)
ore 19.00 Prove di canto delle corali
ore 20.30 2°
e 4° giovedì
Giovani coppie (saloncino suore)
Venerdì
ore 9.00/12.00 1° venerdì
Visita ammalati
ore 18.00 Adorazione Eucaristica (Santuario)
ore 20.30 Gruppo giovani (oratorio)
ore 21.00 ultimo
venerdì Adorazione
Comunitaria (Santuario)
Sabato
ore 16.00 ACR (oratorio)
ore 17.00 Prove
di canto Ragazzi (Chiesa S. Giovanni)
ore 20.30 1°
e 3° sabato Gruppo Famiglie (saloncino suore)
Altre attività:
- Cenacoli nelle famiglie che ospitano la
Madonnina - catechismo per i bambini dal lunedì a
sabato
- gruppo ministranti - oratorio dal martedì al sabato
- gruppo caritas - cineforum ragazzi
- gruppo fidanzati
- incontro animatori –educatori AcR
Orario S. Messe:
feriali - 08.30 Suore Orsoline
-18.00 Santuario -18.30 Chiesa S. Giovanni
festivi - Chiesa S. Giovanni
8.30 / 11.00 / 19.00 - Santuario 10.00 / 18.00
Il 24
di ogni mese: S. Messa votiva e coroncina in onore a S.
Giovanni Battista
Diocesi
di Ragusa
Anno Pastorale 2009/2010
Educhiamoci
alla testimonianza della carità
Questa è la missione che la Diocesi
di Ragusa si è data per l’anno pastorale 2009/2010.
Questa è la vocazione che siamo chiamati a incarnare,
personalmente e comunitariamente, quale “quarta tappa”
del percorso pastorale, che negli anni passati ha visto
la Chiesa ragusana impegnata nell’educazione all’ascolto,
alla relazione con Dio e con i fratelli, e alla celebrazione.
La famiglia è il luogo privilegiato
all’amore.
Una attenzione particolare dovrà essere rivolta,
come ci ricorda il nostro Vescovo, alle famiglie che, consapevolmente
o inconsapevolmente in maniera esplicita o implicita, chiedono
non solo di essere lasciate sole ma di essere sostenute
ed accompagnate nel loro “difficile mestiere”
di educatori. La famiglia è luogo privilegiato della
custodia, della rivelazione, della comunicazione dell’educazione
all’amore: “in una prospettiva poi che giunge
alle radici stesse della realtà, si deve dire che
l’essenza e i compiti della famiglia sono ultimamente
definiti dall’amore. Per questo la famiglia riceve
la missione di custodire, rivelare e comunicare l’amore,
quale riflesso vivo e reale partecipazione dell’amore
di Dio per l’umanità e dell’amore di
Cristo Signore per la Chiesa sua sposa.
L’educazione riguarda anche
la comunità ecclesiale.
L’educazione non riguarda solo i ragazzi e i giovani,
ma anche la comunità ecclesiale nelle sue varie articolazioni.
Le nostre comunità, ci ricorda il Vescovo, sono chiamate
a rinascere ogni giorno con la potenza dello spirito e devono
essere luoghi “in cui si nasce e si aiuta a nascere”.
E in quanto comunità che, nel nuovo anno pastorale
vogliamo educarci alla testimonianza della carità.
Senza minimizzare l’importanza dell’educazione
dei singoli, l’attenzione dovrà essere rivolta
soprattutto alla comunità, quale luogo della testimonianza
e dell’educazione all’amore e alla cultura del
dono.
Come scrisse S. Paolo agli Efesini, ricordato
dal Card. Tettamanzi al IV convegno di Verona, “
E’ meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo
senza esserlo”
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